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17.05.2022

L'avena: storia e proprietà del cereale

Povera di grassi e dall’alto contenuto di proteine, l’avena rappresenta un cereale prezioso per il benessere dell’intero organismo; versatile, ricca di fibre e vitamine e dall’alto potere saziante è l’ideale a colazione, per cominciare al meglio la giornata.

Cosa contiene l’avena? Proprietà

L’avena sativa è un cereale dall’elevatissimo valore nutritivo ed energetico; essendo i suoi carboidrati a lento rilascio, consente di evitare picchi insulinici, risultando essere così un cereale dal basso indice glicemico e quindi ideale per le diete degli sportivi.

A differenza di altri cereali, l’avena mantiene la crusca e il germe anche dopo la lavorazione, parti queste in cui si trovano la maggior parte dei nutrienti e delle sostanze cardioprotettive, risultando così essere un ottimo alleato per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Essendo un cereale naturalmente privo di glutine, l’avena può essere consigliata per l’alimentazione dei celiaci, a patto che sia a origine controllata; spesso infatti la sua lavorazione viene contaminata da altri cereali, per cui il produttore ne deve certificare la purezza.

È ricca di minerali come potassio, calcio, fosforo e ferro.

Oltre alle vitamine B, C ed E, contiene avenina, con effetti benefici sul funzionamento della tiroide.

La sua storia

L’avena appartiene alla famiglia delle graminacee e la sua coltivazione risale già ai tempi di Greci e Romani; la sua diffusione era tuttavia inferiore rispetto a quella di altri cereali come grano e orzo: veniva infatti considerata una “mala erba” e usata principalmente per il foraggio degli animali.

Data la grande quantità di umidità richiesta dalla coltivazione della pianta (seconda solo al riso), con il tempo l’avena si diffuse soprattutto nelle regioni del Nord Europa, andando così a rappresentare la base dell’alimentazione per molte popolazioni anglosassoni (da qui, il tipico porridge d’avena nelle colazioni inglesi).

Attualmente è il settimo cereale più coltivato al mondo, con una produzione annuale di circa 26 milioni di tonnellate. A seconda di come viene lavorata, dall’avena si possono ricavare molti prodotti, tra i quali fiocchi, chicchi, crusca e farina, utilizzati a tavola e in cucina.

Come cuocere l’avena

Per poter essere consumata, l’avena decorticata va lavata molto bene, lasciata in ammollo per tutta una notte e cotta in pentola pressione per 20/40 minuti. L’avena integrale invece dev’essere lasciata in ammollo per almeno 24 ore e richiede una cottura più lunga (60 minuti circa).

I fiocchi d’avena sono i semi dell’avena sativa che attraversano i passaggi di essiccatura, pressatura, sgusciatura, e infine, dopo essere stati cotti al vapore, tostatura. Oltre ad essere consumati così al naturale, come nel muesli, possono essere cotti per 5 min in un liquido come latte o acqua, preparando così il famoso porridge con i fiocchi d’avena.

Fiocchi e chicchi possono inoltre essere utilizzati nella preparazione di ricette facili e gustose come zuppe, polpette o in insalate.

I fiocchi d’avena possono infine essere macinati per in farina per la preparazione di fantastici dolci e prodotti da forno.

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